Disabili: Ex 104 solo per i casi gravi

Disabili: Ex 104 solo per i casi gravi

di Redazione Mio fratello ha un handicap riconosciuto dalla Asl. Posso rivolgermi al patronato per richiedere i permessi mensili lavorativi ex 104? Vivo con mio fratello e i miei genitori, entrambi lavoratori ed entrambi al di sotto dei 65 anni.

In qualità di parente di secondo grado lei può usufruire dei permessi ex legge 104/92 solo se suo fratello ha il riconoscimento che attesta la disabilità grave. Se manca questo riconoscimento, allo stato attuale, nessuno può usufruire dei permessi.

Per poter usufruire dei permessi mensili è infatti necessario che il disabile abbia nelle sue mani il verbale della competente Commissione medica integrata e che vi sia il riconoscimento di handicap in stato di gravità.

I permessi retribuiti per assistere un familiare in situazione di disabilità grave possono essere usufruiti in primo luogo dal coniuge, dai parenti o affini entro il secondo grado.

Le agevolazioni possono essere estese ai parenti e agli affini di terzo grado della persona da assistere solo nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

L’espressione “mancanti” deve essere intesa come assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto), ma anche in ogni altra condizione a essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono, risultanti da idonea documentazione.

di Redazione Mio fratello ha un handicap riconosciuto dalla Asl. Posso rivolgermi al patronato per richiedere i permessi mensili lavorativi ex 104? Vivo con mio fratello e i miei genitori, entrambi lavoratori ed entrambi al di sotto dei 65 anni.

In qualità di parente di secondo grado lei può usufruire dei permessi ex legge 104/92 solo se suo fratello ha il riconoscimento che attesta la disabilità grave. Se manca questo riconoscimento, allo stato attuale, nessuno può usufruire dei permessi.

Per poter usufruire dei permessi mensili è infatti necessario che il disabile abbia nelle sue mani il verbale della competente Commissione medica integrata e che vi sia il riconoscimento di handicap in stato di gravità.

I permessi retribuiti per assistere un familiare in situazione di disabilità grave possono essere usufruiti in primo luogo dal coniuge, dai parenti o affini entro il secondo grado.

Le agevolazioni possono essere estese ai parenti e agli affini di terzo grado della persona da assistere solo nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

L’espressione “mancanti” deve essere intesa come assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto), ma anche in ogni altra condizione a essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono, risultanti da idonea documentazione.

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