APPROVATO IL NUOVO CODICE DEL TURISMO

turismo accessibile ai disabiliTurismo accessibile ai disabili come diritto da tutelare

La riforma definitiva del settore turistico è stata approvata dal Consiglio dei Ministri: il codice del turismo è stato emanato come decreto legislativo e approvato definitivamente.
Tra le novità l’affermazione del diritto delle persone disabili a fruire dell’offerta turistica in maniera autonoma e completa, con pari opportunità rispetto agli altri.

PARI OPPORTUNITA’ – Le pari opportunità si traducono nell’abbattimento del prezzo aggiuntivo per servizi extra (ma indispensabili alla fruizione da parte delle persone con disabilità.), ma non solo. Il codice del turismo afferma che impedire alle persone con disabilità di esercitare il proprio diritto a godere del tempo libero è un atto discriminatorio.
Le strutture ricettive quindi dovranno essere prive di barriere architettoniche, per offrire a tutti i cittadini la possibilità di usufruirne.
Il nuovo codice prevede molti provvedimenti a favore del turista: un numero unico attivo 24 ore su 24 per assistenza, agevolazioni per chi possiede animali domestici, possibilità di polizze assicurative a copertura globale, buoni vacanza finanziati con l’otto per mille per le famiglie a basso reddito.

RISARCIMENTI – Il codice prevede inoltre risarcimenti per vacanze rovinate da operatori turistici poco affidabili. Nel caso in cui l’inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico il turista potrà chiedere, ai sensi dell’articolo 1455 del codice Civile, oltre alla risoluzione del contratto anche un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta.
Il codice introduce parallelamente una disciplina specifica per l’applicazione delle mediazione alle controversie sui servizi turistici, prevedendo una specifica clausula in base alla quale il cliente potrà tentare di risolvere le controversie con la mediazione prima di rivolgersi al giudice.
La riforma richiederà un controllo di qualità severo, misurato in stelle, per le strutture ricettive, compresi bed&breakfast, case per ferie, ostelli, rifugi alpini, villaggi turistici e campeggi.

LE STRUTTURE TURISTICHE – Il provvedimento, che pur tutela il turista in maniera piuttosto ampia, è principalmente volto a rilanciare l’imprenditoria turistica.
Le imprese del settore saranno infatti ora in grado di accedere ad agevolazioni e incentivi previsti dalle vigenti normative per l’industria. Nella licenza di esercizio dell’attività ricettiva sarà ora inclusa la licenza di attività di somministrazione di alimenti e bevande. anche per ospiti esterni alle strutture.
Da oggi in poi per impresa turistica non si intenderà più solo l’albergo o l’agenzia viaggio ma tutte quelle imprese in grado di produrre, commercializzare e gestire prodotti, servizi e infrastrutture per soddisfare le esigenze del turista. Saranno inclusi i ristoranti, gli stabilimenti balneari, i parchi divertimento, i locali da ballo, le imprese di organizzazioni di eventi e congressi e via dicendo.

Le disposizioni del nuovo codice impongono che per l’apertura di un attività sia necessaria unicamente la segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

Per info:
Ministero del Turismo
Via della Ferratella in Laterano, 51 – 00184 ROMA
Centralino: Tel. 06/455321
Segreteria ministro: Tel. 06/455326960
Ufficio Stampa: e mail: stampa.turismo@governo.it

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